Galleano | Accordi di stabilizzazione
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Accordi di stabilizzazione

Accordi di stabilizzazione

o esiti negativi del giudizio
con obbligo di restituzione delle somme percepite
– contributi previdenziali trattenuti alla fonte –
diritto del lavoratore al recupero dei relativi importi
– sussiste –
Corte appello Firenze 9 aprile 2013



Una delle questioni più ricorrenti nel contenzioso Poste riguarda le posizioni di coloro i quali o hanno firmato uno dei tanti accordi di stabilizzazione ovvero hanno avuto un esito negativo nel giudizio di appello o di cassazione e si vedono costretti alla restituzione delle somme a suo tempo percepite a titolo di retribuzioni arretrate e che Poste ha preteso al lordo , mentre il lavoratore ha percepito solamente il netto costituito dall’importo liquidato da quale sono state detratte le somme relative alle tasse (versate allo Stato) ed ai contributi previdenziali.

Circa la quota pagata per l’Irpef già si è avuto modo di chiarire l’esatta posizione delle parti[1] e quanto detto non può che essere integralmente ribadito.

Sui contributi che Poste ha a suo tempo trattenuto si è più volte detto che il lavoratore ha titolo per agire per il recupero delle relative somme.

Sul punto pare interessate segnalare, su cortese segnalazione dell’avv. Daniele Biagini, che sin dall’inizio ha seguito con successo questo contenzioso, la sentenza della Corte di appello di Firenze del 9 aprile 1013 ( leggi / scarica ), dove si afferma, con ineccepibile motivazione, che il soggetto tenuto alla restituzione dei relativi importi è Poste italiane, alla quale sola l’ordinamento consente la possibilità di recupero presso l’istituto previdenziale.

A tal fine è necessario sapere l’esatto importo a suo tempo trattenuto per contributi (che avrebbero dovuto essere versati all’Ipost, ora incorporato nell’Inps), di solito indicato nel prospetto che Poste inviava al legale del lavoratore ovvero nella busta paga nella quale è stato corrisposto quanto liquidato da giudice (che potrà essere chiarito, nelle sue singole voci, da qualunque CAAF).

Una volta ricavato l’importo è sufficiente recarsi da un legale che, sulla base delle ormai consolidate pronunce dei Tribunali italiani, potrà provvedere al recupero delle somme.

Roma, 20 maggio 2013.

Sergio Galleano

      ALLEGATI

[1] Si veda, nella sezione “VARIE” l’intervento del febbraio 2012: • Somme da restituire al datore da parte del lavoratore – Restituzione al lordo – illegittimità – La restituzione va effettuata al netto di tasse e contributi – Cass. 1464/2012