Galleano | PRECARIATO SICILIANO – LA PRIMA MOTIVAZIONE DELLE SENTENZE DELLA CORTE DI APPELLO DI PALERMO CHE HA CAMBIATO AL SUA GIURISPRUDENZA DOPO LE PRONUNCE DELLA CASSAZIONE
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PRECARIATO SICILIANO – LA PRIMA MOTIVAZIONE DELLE SENTENZE DELLA CORTE DI APPELLO DI PALERMO CHE HA CAMBIATO AL SUA GIURISPRUDENZA DOPO LE PRONUNCE DELLA CASSAZIONE

PRECARIATO SICILIANO – LA PRIMA MOTIVAZIONE DELLE SENTENZE DELLA CORTE DI APPELLO DI PALERMO CHE HA CAMBIATO AL SUA GIURISPRUDENZA DOPO LE PRONUNCE DELLA CASSAZIONE

LA CORTE DI APPELLO DI PALERMO HA DEPOSITATO LA PRIMA MOTIVAZIONE NELLE CAUSE SUL PRECARIATO SICILIANO

 

Come già si è dato notizia su questo sito (clicca qui) la Corte di Cassazione aveva annullato le sentenze della Corte di appello di Palermo che ritenevano non applicabile la Direttiva UE n. 70 del 1999 e, conseguentemente, tutta la normativa sul lavoro a termine, ai contratti di lavoro stipulati dagli Enti locali siciliani con i soggetti già impiegati come lavoratori socialmente utili (ASU).

Nel novembre 2017 si sono tenute alcune udienze che avevano ad oggetto la reiterazione dei contratti a termine da parte di alcuni comuni siciliani per periodi anche superiori al decennio. La Corte, preso atto della pronuncia della Cassazione, ha rinviato all’udienza tematica del 14 dicembre.

In tale data sono state discusse dagli avvocati Ersilia De Nisco e Federico D’Elia dello studio diverse cause  e la Corte, adeguandosi a quanto stabilito dalla Corte di cassazione, ha riconosciuto a ciascuno dei lavoratori abusati dodici mensilità di risarcimento del danno. 

Si pubblica una sentenza per tutte, le altre sono tutte eguali (clicca qui).

Lo studio rimane a disposizione per ogni chiarimento in merito.

Roma, 24 marzo 2018.

Sergio Galleano