Galleano | PARLAMENTO EUROPEO – APPROVATA LA MOZIONE SUL PRECARIATO
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PARLAMENTO EUROPEO – APPROVATA LA MOZIONE SUL PRECARIATO

PARLAMENTO EUROPEO – APPROVATA LA MOZIONE SUL PRECARIATO

IL PARLAMENTO EUROPEO HA FINALMENTE APPROVATO LA MOZIONE DEFINITIVA SU TUTTO IL PRECARIATO IN EUROPA

 

Già si era pubblicato su questo sito (clicca qui) la notizia che la Commissione petizioni del Parlamento europeo aveva disposto diverse audizioni per discutere delle petizioni in tema di precariato presentate da diversi precari europei, a partire dai vigili del fuoco, dei dipendenti pubblici, dei lavoratori della new economy, sino a giungere – sorprendentemente – agli agenti della Commissione europea.

Il 22 novembre scorso si era tenuta un’ultima audizione, nel corso della quale erano stati sentiti anche l’avv. Vincenzo De Michele e chi scrive (clicca qui), oltre al principale organizzatore Pierpaolo Volpe, infermiere forense di Taranto, che aveva dato il via alle petizioni da parte dei precari italiani e premuto incessantemente sulle istituzioni europee affinché il problema fosse affrontato seriamente.

E’ soprattutto grazie alla sua tenacia e determinazione che si è giunti così, dopo le audizioni, all’approvazione di una risoluzione che “invita gli Stati membri ad adottare misure per rispettare, promuovere e concretizzare i principi fondamentali e i diritti dei lavoratori che riguardano coloro che lavorano nell’economia informale e per mettere in atto meccanismi appropriati o rivedere quelli esistenti al fine di garantire il rispetto delle leggi nazionali e regolamenti e riconoscere e rafforzare i rapporti di lavoro in modo tale da facilitare la transizione dei lavoratori verso l’economia formale”, cosi ufficializzando la necessità di interventi che aiutino a superare concretamente i problemi economici di migliaia di lavoratori.

Partendo finalmente dal basso, ovvero da loro e dai loro problemi, anziché da quello delle politiche finanziarie, nelle quali l’uomo, la sua dignità ed i suoi diritti vengono sempre per ultimi, subordinati all’impiego di risorse che hanno portato ad un divario amplissimo tra i salari dei lavoratori e quelli dei grandi manager che spesso guadagnano centinaia di volte di più.

Senza contare la loro sicurezza, della quale la vicenda Ilva di Taranto è solo la punta di diamante di una situazione intollerabile che vede in Italia e non solo la totale assenza di politiche di sicurezza sul lavoro.

Contiamo che questo sia solo l’inizio per una nuova politica sociale di tutta l’Europa. Quella che ci piace e che noi vogliamo.

La risoluzione fa seguito all’approvazione del Pilastro europeo dei diritti sociali approvato il 17 novembre 2017 (clicca qui) sul quale torneremo a breve.

Qui troverete il testo della risoluzione, in inglese (clicca qui). In attesa della traduzione ufficiale, che pubblicheremo, troverete anche la redazione informale della proposta poi accolta (clicca qui).

Roma, 31 maggio 2018

Sergio Galleano