Galleano | Sentenza 5072/2016 sul risarcimento danno per abuso precariato settore pubblico
15979
post-template-default,single,single-post,postid-15979,single-format-standard,ajax_fade,page_not_loaded,,qode_grid_1200,qode-theme-ver-99.1.1,wpb-js-composer js-comp-ver-5.0.1,vc_responsive

Sentenza 5072/2016 sul risarcimento danno per abuso precariato settore pubblico

Sentenza 5072/2016 sul risarcimento danno per abuso precariato settore pubblico

Le Sezioni unite della Cassazione nel paese delle meraviglie

 

1 . L’oggetto della causa

 

Dopo tre mesi e mezzo dall’udienza di discussione, tenutasi il 1° dicembre 2015, le sezioni unite della Corte di Cassazione hanno finalmente partorito l’attesa sentenza sulla quantificazione del risarcimento del danno nell’ipotesi di abuso nell’utilizzo dei contratti a termine nel pubblico impiego, decidendo cinque cause, la prima delle quali è l’ulteriore fase del procedimento, iniziato nel lontano 2002, che aveva visto la prima rimessione alla Corte europea in materia di contratti a termine e che si era conclusa con la nota sentenza       Marrosu e Sardino, resa a seguito di rimessione da parte del Tribunale di Genova che chiedeva a Lussemburgo se, a fronte di una ingiustificata successione di contratti termine, poteva convertire a tempo indeterminato i rapporti, come sembrava potersi desumere dalla Direttiva UE n. 70 del 1999 o era tenuto a limitarsi alla liquidazione in favore del lavoratore del risarcimento del danno previsto dall’art. 36 del Decreto legislativo 165 del 2001 (Testo unico sul pubblico impiego) , come sosteneva lo Stato italiano (e la Corte costituzionale con la sentenza n. 89 del 2003), argomentando che la conversione era vietata dall’art. 97 della Costituzione, secondo il quale si accede al pubblico impiego solo attraverso un concorso…

 

scarica il testo integrale