Galleano | Tribunale di Napoli, Bari e Locri
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Tribunale di Napoli, Bari e Locri

Tribunale di Napoli, Bari e Locri

15-5-25  “conversione”

 

Dopo la       sentenza Mascolo, e le prime, pur timide,       aperture della Corte di Cassazione, anche i giudici di merito iniziano a pronunciarsi sulle richieste di conversione dei rapporti di lavoro nel settore della scuola. La prima sentenza, se vogliamo scontata, è del Tribunale di Napoli del 6 maggio 2015, in sede di rinvio dalla Corte europea, che fa seguito a quelle del       lt gennaio scorso e che riguardano il settore degli enti locali, ma, in particolare, una lavoratrice impiegata negli asili nido.   Qui il giudice approfondisce l’analisi circa l’obbligo di conversione anche nel settore pubblico. La seconda pronuncia qui ricordata è del       Tribunale di Bari del 13 febbraio 2015, riguarda invece il settore sanità che, come quello della scuola, era stato oggetto di una specifica modifica legislativa nel 2012 (comma 4 ter dell’art. 10 del D.Lgs. 3698/2001) espressamente finalizzata ad evitare l’applicazione dell’art. 5 comma 4 bis che prevede la costituzione di un rapporto a tempo indeterminato superati i 36 mesi di lavoro a termine. La terza, infine, riguarda specificamente la scuola ed è del       Tribunale di Locri, che affronta in modo approfondito la materia e si caratterizza per l’analisi, sotto molti aspetti anche divertenti (il “famigerato” art. 97 della Costituzione), che viene condotto nella motivazione. Si resta in attesa della pronuncia della Corte costituzionale che, come si precisa in altra parte del sito, è fissata per il 23 giugno p.v..

Roma, 25 maggio 2015

Sergio Galleano