Il 27 marzo 2013 si è tenuta l’udienza di discussione della questione di costituzionalità dell’art 1 del D.lgs. 368/2001 nella parte in cui non prevede l’indicazione del nominativo del lavoratore sostituito, ove l’assunzione venga disposta per sostituzione di personale assente dall’azienda. Si trattava quindi di una sentenza interpretativa, come tale non vincolante per i giudici di merito e di legittimità, nonostante l’autorevolezza della fonte.
La questione era già stata decisa dalla Corte Costituzionale con la sentenza 214 del 2009 che, però, aveva dichiarato infondata la questione di costituzionalità proposta dal Tribunale di Trani, interpretando la legge nel senso che la nuova formulazione del D.Lgs. 368/2001 comportava necessariamente l’onere di indicazione del nominativo del lavoratore sostituito[1].
Autorevolezza che non ha però impedito un intervento a piedi uniti della Corte di Cassazione[2] la quale, con una serie di sentenze sostanzialmente favorevoli a Poste Italiane, ha smentito la ricostruzione della Corte costituzionale, sostenendo che per le grandi aziende (come Poste, ad esempio), tale indicazione non sarebbe stata necessaria.
A questo punto il Tribunale di Trani ha nuovamente rimesso al questione alla Corte Costituzionale con un’ordinanza del 21.2.2011 [3] ha nuovamente sollevato la questione, chiedendo, se dal caso, di pronunciarsi per la incostituzionalità della norma.
Con un certo ritardo (che, incidenter tantum, ha consentito a Poste di portare a buon fine i processi di stabilizzazione di cui agi noti accordi sindacali) la questione è ora venuta in discussione e si attende la pronuncia.
A chi interessa può essere utile visionare il video della discussione, alla quale, per conto della parte lavoratrice sono intervenuti gli avvocati Sergio Galleano e Vincenzo De Michele, già conosciuto dai lettori di questo sito per i suoi interventi sul contratto a termine.
Si darà notizia dell’esito non appena noto.
Roma, 28 marzo 2013
Sergio Galleano
[1] Si veda, in questo settore: • Corte costituzionale 214/2009:luci (qualcuna) e ombre (molte) di una sentenza fatta male
[2] Si veda, in questo settore: • Che succede in Cassazione? La sentenza 1577 del 26.1.2010 smentisce la Corte costituzionale
[3] Sempre in questo settore: • ART. 1 D.LGS. 368/2001 – NOVITA’ NELLA GIURISPRUDENZA DELLA CASSAZIONE E NUOVA RIMESSIONE ALLA CORTE COSTITUZIONAL