Leggi qui il commento integrale dell' Avv. Sergio Galleano all' ordinanza n. 1425/23 della Corte di cassazione pubblicato su Europeanrights.eu.
La Corte di Cassazione ha sollevato per due volte, in Corte di giustizia dapprima e in Corte costituzionale poi, la questione della contrarietà all’ordinamento europeo di una norma nazionale relativa alla corresponsione da parte dell'INPS degli assegni familiari al richiedente con famiglia all'estero.
Dopo un lungo iter giudiziale, è emerso il principio secondo cui il mancato riconoscimento dalla parità di trattamento al lavoratore del paese terzo per il sol fatto che i suoi conviventi risiedano, per un periodo temporaneo nello stato membro ospitante, collide con l’obiettivo della direttiva n. 2011/98, finalizzato ad evitare discriminazioni.