CONTRATTI A TERMINE: LA CASSAZIONE RIVEDE LE IPOTESI

Come è noto, la Cassazione, nel 2016 aveva stabilito che il risarcimento del danno “comunitario” indicato dalle Sezioni unite con la sentenza 5072/2016 veniva assorbito in caso di stabilizzazione del lavoratore abusato nell’utilizzo dei contratti a termine.

Tale giurisprudenza, alquanto penalizzante per i lavoratori, viene ora temperata da una recente sentenza che precisa le ipotesi in cui tale assorbimento può essere applicato.

Sul punto si rinvia all’articolo pubblicato sulla rivista “Labor” (clicca qui per andare all’articolo).

Roma, 26 agosto 2021

Sergio Galleano