Come già si era preannunciato, le discrasie tra i dati forniti da Poste e quelli risultanti dai Bilanci della stessa società, stanno creando notevoli problemi a Poste Italiane. Si pubblica una nuova sentenza, la n. 10767/11 ( leggi / scarica ), di altro giudice del Tribunale di Roma che, sulla base del detto contrasto di dati, dichiara nullo il termine apposto ad un contratto del 2007. Nel ribadire che, per il momento, tali pronunce non costituiscono la maggioranza delle sentenze rese sul primo ed unico contratto stipulato ai sensi dell’art. 2, coma 1 bis, del D.Lgs. 368/2001, si sottolinea comunque che le decisioni che hanno ritenuto fondate le tesi da noi sostenute sono ben motivate e dunque dovrebbero reggere anche in sede di appello. Roma, 20 giugno 2011
Sergio Galleano