La sentenza offre l’opportunità di esaminare cosa si intende con il termine discriminazione per orientamento sessuale ovvero l’insieme degli stereotipi, rappresentazioni, pregiudizi emotivi e comportamenti orientati a determinare processi di esclusione, condanna, stigmatizzazione, allontanamento, negazione e violenza nei confronti di ciò che non è inquadrabile nel modello dominante di orientamento sessuale. Leggi qui il commento pubblicato sulla Rivista Labor.
L'Avv. Grassi commenta la sentenza n. 320 del 2.12.2022 della Corte di Appello di Brescia relativa all’accertamento del carattere discriminatorio, sulla base dell’orientamento sessuale, della condotta tenuta dall’Ente locale nella procedura di assegnazione della posizione organizzativa di una dipendente omosessuale.