DOCENTI A TEMPO DETERMINATO: SPETTA LA CARTA ELETTRONICA PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE PROFESSIONALI

La necessità di formazione e aggiornamento del lavoratore costituisce una delle condizioni che la Corte di giustizia ha sempre ritenuto tutelabile sia nel caso di rapporto a tempo indeterminato che in quello di rapporto a termine, poiché tale circostanza può agevolare il lavoratore nel reperimento di altre posizioni lavorative alla cessazione del rapporto. 

Sul punto l'Avv. Grassi esamina la sentenza n. 515/2022 del Tribunale di Torino, che dopo un primo rinvio in attesa della pronuncia della Corte di giustizia- preso atto della sentenza del Consiglio di Stato - ha deciso la causa rilevando come, oltre alla clausola 4 della Direttiva 1999/70 “tale sistema viene a collidere con le disposizioni costituzionali degli artt. 3, 35 e 97 della Costituzione, sia sotto il profilo della discriminazione a danno dei docenti non di ruolo sia per la lesione del principio di buon andamento della P.A., scontrandosi con l’esigenza del sistema scolastico di far sì che sia tutto il personale docente (e non solo quello di ruolo) a poter conseguire un livello adeguato di aggiornamento professionale e di formazione, onde garantire la qualità dell’insegnamento complessivo fornito agli studenti”. 

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