Lo studio si è sempre occupato delle ritorsioni che il datore di lavoro può porre in essere nei confronti del lavoratore che rivendica i suoi diritti. L’avv. Galleano al convegno “I LICENZIAMENTI nella stagione breve delle riforme Principi, fattispecie, regole, tutele nel dialogo tra la dottrina e la giurisprudenza”, che si terrà a Lucca nei giorni 8-9-10 novembre nel corso delle “Conversazioni sul Lavoro del Convento di San Cerbone”, interverrà sul tema del licenziamento ritorsivo (clicca qui per scaricare la locandina). Ma in tema di ritorsione, non ci sono solo i licenziamenti. Sul punto, il nostro studio ha di recente vinto una causa che riguardava alcuni lavoratori socialmente utili, che si sono visti interrompere il rapporto in corso con il Comune, proprio per aver intentato un giudizio al fine di accertare la natura subordinata del loro rapporto, nonché l'abusiva reiterazione dei contratti a termine, ottenendo il riconoscimento delle proprie ragioni ed il conseguente risarcimento del danno. Ma non solo. Tali lavoratori venivano anche esclusi dalla stabilizzazione che nel frattempo il Comune stava effettuando per tutti i lavoratori socialmente utili impiegati presso l’ente. Tale comportamento ritorsivo è stato portato avanti al Giudice del lavoro con ricorso ex art. 28 Dlgs. 150/2011. Il Comune si è difeso sostenendo che l’interruzione del rapporto di lavoro dei ricorrenti era giustificata dal superiore interesse dell'amministrazione poiché i lavoratori si erano rifiutati di rinunciare a quanto ottenuto dal giudice in precedenza. Il Tribunale di Termini Imerese con sentenza n. 976 del 19.09.2024 (scarica qui il testo integrale della sentenza), ha accertato il carattere illecito e discriminatorio del comportamento datoriale e ordinato la ricostituzione dei rapporti di lavoro sino alla loro stabilizzazione, con condanna del Comune al risarcimento del danno. La vicenda dimostra una volta di più che è sempre possibile ottenere la piena tutela del lavoratore di fronte a comportamenti discriminatori del datore di lavoro sia pubblico che privato. 14 ottobre 2024