La Corte di giustizia è particolarmente attenta alle questioni che riguardano l’assistenza sociale all’interno del territorio dell’Unione. L'Avv. Sergio Galleano esamina la sentenza C-397/23 (clicca qui per scaricare il file in PDF) che presenta la particolarità di una discriminazione operata tra cittadini dell’Unione e, dunque, di una situazione del tutto anomala, posto che il principio di parità all’interno del territorio dell’Unione europea pare ormai una realtà stabilita e acquisita da tempo, segnatamente in tema di prestazioni sociali. Ciò non di meno, la fantasia dei legislatori nazionali non conosce limiti, infatti nel caso specifico la disparità di trattamento è scolpita nella disciplina nazionale sull’assistenza sociale, che vieta un permesso di soggiorno che darebbe diritto di accedere all’elargizione delle relative provvidenze ai familiari di un cittadino dell’Unione perché di nazionalità diversa, con l’aggravante di limitare, di fatto, l’esercizio della potestà genitoriale nonostante i componenti della stessa siano organicamente inseriti nel contesto sociale nazionale. Clicca qui per leggere il commento pubblicato sulla Rivista Labor - Il Lavoro nel Diritto. Si segnala che la rubrica degli aggiornamenti in Labor è sempre consultabile gratuitamente, per i non abbonati è sufficiente la sola registrazione. 7 Novembre 2025