L'Avv. Claudia Grassi commenta l'ordinanza della Corte di cassazione n. 3692 del 07.02.23 in tema di prova del demansionamento rilevando,- come affermato dalla S.C.- che il danno professionale può essere dimostrato anche in via presuntiva e che, nel caso di specie, l’accertamento degli elementi allegati e provati (l’elevato contenuto professionale dei compiti svolti sino al demansionamento, la prolungata e ingiustificata emarginazione, il mancato invio a corsi di formazione e soprattutto la pressoché totale inoperosità in cui era stato lasciato il dipendente) erano senz’altro idonei a presumere in maniera univoca il degrado della professionalità acquisita. per consultare l'articolo integrale clicca quihttps://www.rivistalabor.it/la-prova-del-demansionamento-e-del-danno-alla-professionalita-puo-essere-fornita-attraverso-deduzioni-presuntive-giuridicamente-valide/