Interessante e sempre attuale, il caso oggetto della ordinanza della Corte di Cassazione 7 maggio 2024, n. 12393 (clicca qui per scaricare il testo in PDF) che tratta il caso dell'annullamento del recesso datoriale per tardiva contestazione dell'illecito disciplinare. L'Avv. Galleano commenta l'ordinanza ripercorrendo anche la giurisprudenza di legittimità che ritiene che la contestazione disciplinare debba considerarsi tardiva qualora il datore la notifichi al lavoratore con colpevole ritardo, non solo con l’effetto di rendere più difficoltosa la difesa dello stesso ma anche con l’oggettiva conseguenza di perpetuare l’incertezza sulla sorte del rapporto, sicché nel caso specifico ricorreva certamente questa seconda ipotesi. Sulla tardività e sulla contestazione di fatti emersi nel corso di un precedente giudizio (ipotesi che spesso ricorre), viene altresì richiamata la sentenza del Tribunale di Venezia 8 luglio 2024,n. 182/2023 (clicca qui per scaricare il testo in PDF). Leggi qui il commento integrale dell'Avv. Sergio Galleano, pubblicato sulla Rivista Labor - Il Lavoro nel Diritto. Si segnala che la rubrica degli aggiornamenti in Labor è sempre consultabile gratuitamente, per i non abbonati è sufficiente la sola registrazione.