La Corte di Giustizia UE, con la sentenza in commento del 28 aprile 2022, emessa nella causa n. C-237/20, ha approfondito l’analisi della procedura di c.d. “pre-pack” ribadendo – innanzitutto – che l’obiettivo della deroga al mantenimento dei diritti dei lavoratori, dovrebbe essere lo scopo della Direttiva, ma sottolineando che, nel caso di specie, l’insolvenza del cedente non poteva essere evitata. L’obiettivo della procedura di pre-pack, in particolare, seguita da una procedura fallimentare, invece, è infatti quello di ottenere il rimborso più alto possibile per i creditori, nonché di mantenere l’occupazione nei limiti del possibile. Leggi qui il commento dell'Avv. Claudia Grassi.